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Corona borealeLa Corona Boreale è facilmente identificabile a nord-ovest di Arturo, stella appartenente alla costellazione del Boote. La stella più luminosa è l’alfa, detta Gemma, o Margarita (cioè la perla) ed è di magnitudine 2.2. E’ leggermente variabile, oltre che doppia. Mitologia: la piccola costellazione della Corona Boreale indicava la corona d'oro indossata dalla principessa Arianna di Creta, quando andò sposa al dio Dioniso (Bacco, per i latini). Si diceva che quella corona fosse stata fatta da Efesto, dio del fuoco, e fosse incastonata di magnifiche pietre preziose provenienti dall'India.
Arturo... (p.s.: -3!!!)Mappa del cielo: orizzonte ovest - agosto 2008
Arturo è una stella dell'emisfero boreale: può essere osservata con facilità nei mesi da fabbraio a settembre, dall'emisfero nord, e per un periodo poco più breve da quello meridionale; la sua posizione, a meno di 20° dall'equatore celeste, fa sì che la stella sia ben osservabile in pratica da tutte le aree abitate della Terra. Visivamente si distingue per il suo colore arancione, molto vivo; si rintraccia con estrema facilità, prolungando la curvatura indicata dal timone del Grande Carro verso sud. Arturo corrisponde inoltre alla base di un grande asterismo a forma di lettera "Y" maiuscola, le cui componenti sono, oltre a questa stella, ε Bootis, α Coronae Borealis e γ Bootis. Arturo è la quarta stella più brillante del cielo: la sua magnitudine è -0,04, l'unica stella dell'emisfero boreale ad avere una magnitudine negativa. Questa stella ha superato la fase stabile della sua vita (sequenza principale) e si sta avviando verso lo stadio di gigante rossa; in origine era una stella gialla non troppo diversa dal nostro Sole. Il nome della stella deriva dal greco Αρκτοῦρος (Arktouros) il cui significato è Il guardiano dell'Orso, ossia dell'Orsa Maggiore, la costellazione in cui è contenuto l'asterismo del Grande Carro. Con una distanza di 36,7 anni luce, è anche una delle stelle più vicine a noi.
Confronto tra le dimensioni del Sole e di Arturo:
Eclissi parziale di luna16/08/08 P1 il primo contatto della Luna con la penombra della Terra (alle 20:24 ora legale)
http://www.astronomia.com/2008/07/28/16-agosto-2008-eclissi-parziale-di-luna/ PerseidiStanotte, tutti col naso all’insù.
Anche se la vera “doccia” di stelle cadenti la faremo nelle ore prima dell’alba del 12 agosto, quando dovrebbe apparire una meteora ogni 2 minuti. A metà agosto la Terra incontra piccoli granelli di polvere distaccatosi della cometa Swift-Tuttle, (attualmente si trova oltre l’orbita di Urano) che penetrano la nostra atmosfera alla velocità di 60km/s (ovvero 216.000 km/h!) e nel cielo vediamo cadere una stella cadente, o meglio una meteora. Queste nubi di polvere che periodicamente incontrano la Terra sono organizzate in "sciami", che prendono il nome dalla costellazione da cui provengono; lo sciame che da vita alle "lacrime di San Lorenzo" è quello delle Perseidi, che prende il nome dalla costellazione del Perseo da dove sembrano provenire.
Maestrale, finalmente!
... Una carezza disfiora la linea del mare e la scompiglia un attimo, soffio lieve che vi s’infrange e ancora il cammino ripiglia. Lameggia nella chiaria la vasta distesa, s’increspa, indi si spiana beata ... guarda sotto l’azzurro fitto del cielo qualche uccello di mare se ne va; né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto: "più in là"! (Da: "Maestrale", Eugenio Montale)
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