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Io non amo..."Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti o che non hanno
mai inciampato. A loro non si è svelatala bellezza della vita" (Boris Pasternak)Ehi, prof!La pioggia cambia l'atmosfera della scuola, mette la sordina a tutto. La prima classe entra in silenzio, nessuno pretesta. Un paio dicono buongiorno. Si scrollano le giacche bangate. Trasognanti. Si mettono seduti e aspettano. Nessuno parla. Nessuno chiede di uscire. Nessuno protesta, nessuno provoca, nessuno fa lo strafottente. La pioggia è magica. La pioggia comanda. Approfittane, prof. Prenditela con calma. Abbassa la voce. Non pensarci nemmeno di insegnare inglese, per oggi. Lascia stare l'appello... La pioggia picchietta sui vetri. Siediti in cattedra e lascia trscorrere l'ora. Una ragazza alza la mano . Ehm professor McCourt, tu ti sei mai innamorato? chiede. Anche se sei nuovo, sai già che quando fanno una domanda del genere stanno pensando a se stessi. E rispondi: Sì. L'hai mollata tu o t'ha mollato lei? Tutte e due le cose. Ma va'? Cioè ti sei innamorato varie volte? Sì Cavoli... ("Ehi, prof!" - Frank Mc. Court) Ehi prof!"... In classe succede sempre qualcosa. La classe ti mantiene attento, ti tiene la mente fresca. Non invecchierai mai. L'unico pericolo è che potresti avere per sempre la mente di un adolescente.. E quello, Mac, è un problema serio. ... Passare giorno dopo giorno in aula, Mac, significa vivere in un altro mondo." ("Ehi, prof!" - Frank Mc. Court) Ehi prof!"...Possibile che questa sia la mia realtà per venti, trent'anni? Sì, è possibile, e ricordati: se questa è la tua realtà, tu sei uno di loro, un teenager. Vivi in due mondi, Mac. Passi con loro un giorno dopo l'altro e non capisci che effetto ha questa convivenza nella tua testa. Teenager per sempre." Ehi, prof!"...Avrebbero dovuto avvertirmi. Ehi, Mac, la tua vita -trent'anni di vita- sarà tutta così, scuola, scuola, scuola, ragazzi, ragazzi, ragazzi, compiti, compiti, compiti, leggi e correggi, leggi e correggi montagne di compiti che si accmulano a scuola, a casa, giornate e nottate intere a leggere storie, poesie, diari, biglietti d'addio ... Se ti aprissero la testa troverebbero migliaia di teenager arrampicati sul cervello." ("Ehi, prof!" - Frank Mc. Court) Ehi prof!Ehi professore, tu l'hai mai fatto un lavoro vero, cioè, mica insegnare, dico, un lavoro vero? Ma scherzi? E tu insegnare come lo chiami? Guardati intorno e chiediti se ti piacerebbe venire qui tutte le mattine ad affrontare voi. Insegnare è più difficile che lavorare al porto e ai magazzini... ("Ehi, prof!" - Frank Mc. Court) StelleStelle (F. Guccini) Ma guarda quante stelle questa sera fino alla linea curva d'orizzonte, ellissi cieca e sorda del mistero là dietro al monte: si fingono animali favolosi, pescatori che lanciano le reti, re barbari o cavalli corridori lungo i pianeti e sembrano invitarci da lontano per svelarci il mistero delle cose o spiegarci che sempre camminiamo fra morte e rose o confonderci tutto e ricordarci che siamo poco o che non siamo niente e che è solo un pulsare illimitato, ma indifferente. Ma guarda quante stelle su nel cielo sparse in incalcolabile cammino: tu credi che disegnino la traccia del destino? E che la nostra vita resti appesa a un nastro tenue di costellazioni per stringerci in un laccio e regalarci sogni e visioni, tutto sia scritto in chiavi misteriose, effemeridi che guidano ogni azione, lasciandoci soltanto il vano filtro dell'illusione e che l'ambiguo segno dei Gemelli governi il corso della mia stagione scontrandosi e incontrandosi nel cielo dello Scorpione ? Ma guarda quante stelle incastonate: che senso avranno mai, che senso abbiamo? Sembrano dirci in questa fine estate: siamo e non siamo e che corriamo come il Sagittario tirando frecce a simboli bastardi, antiche bestie, errore visionario, segni bugiardi. C'erano ancora prima del respiro, ci saranno alla nostra dipartita, forse fanno ballare appesa a un filo la nostra vita e in tutto quel chiarore sterminato, dove ogni lontananza si disperde, guardando quel silenzio smisurato l'uomo... si perde... Numeri&Vita"Alla base della matematica ci sono i numeri. Se qualcuno mi chiedesse cosa mi rende veramente felice io direi: i numeri. La neve, il ghiaccio, i numeri. E sai perché? Perché il sistema numerico è come la vita umana. Per
cominciare ci sono i numeri naturali. Sono quelli interi e positivi. I numeri del bambini. Ma la coscienza umana si espande. Il bambino scopre il desiderio e sai qual è l’espressione matematica del desiderio? Sono i numeri negativi. Quelli
con cui si dà forma all’impressione che manchi ancora qualcosa. Ma la coscienza si espande ancora, e cresce e il bambino scopre gli spazi intermedi. Fra le
pietre, fra le parti del muschio, tra le pietre, fra le persone. E fra i numeri. questo a cosa porta? Alle frazioni. I numeri interi più le frazioni danno i numeri razionali. Ma la coscienza non si ferma. Vuole superare la ragione. Aggiunge un’operazione assurda come la radice quadrata. E ottiene numeri irrazionali. (…) E’ una sorta di follia. Perché i numeri irrazionali sono infiniti. Non possono essere scritti. Spingono la coscienza nell’infinito. E addizionando i numeri razionali ai numeri irrazionali si ottengono i numeri reali… e prosegue. Non finisce, non finisce mai . Perché ora, su due piedi espandiamo i numeri reali con quelli immaginari, radici quadrate dei numeri negativi. Sono numeri che non possiamo immaginarci, numeri che la coscienza normale non può comprendere. E quando aggiungiamo i numeri immaginari ai numeri reali, abbiamo i sistemi numerici complessi. E’ come un grande paesaggio aperto. Gli orizzonti. Ci si avvicina ad essi e loro continuano ad allontanarsi…” Peter Hoeg. “Il senso di Smilla per la neve”.
Iridium flareBellissimo! E' la seconda volta che mi capita la fortuna di osservare un iridium flare! ... all'improvviso ho visto nel cielo ormai buio un debolissimo punto luminoso che si spostava con moto rettilineo uniforme nella volta celeste e contemporaneamente aumentava in luminosità sino a raggiungere un livello massimo (apparentemente più grande e più luminoso di Giove); proseguendo nel suo moto, il "punto" gradulamente ha diminuito in luminosità, sino a che non è sparito del tutto. Il tutto è durato alcuni secondi... Uno spettacolo! Un iridium flare è un fenomeno ottico visibile ad occhio nudo sulla sfera celeste, dovuto ai satelliti Iridium. Accade quando le loro antenne, riflettono la luce del Sole direttamente verso la Terra, creando una zona illuminata in movimento veloce di una decina di chilometri. Questi flash possono essere molto luminosi, normalmente di magnitudine - 8, ma eccezionalmente possono arrivare alla - 9,5 e possono essere osservati persino di giorno. Tutto questo normalmente può durare tra uno e quattro secondi, ma anche sino a 45 secoondi se sei tratta di Flare ISS |
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